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Responsabile CERSIQUO: Dir. Dipartimento prevenzione ASP CT - Dott. Ing. Antonio Leonardi

 

Referente CERSIQUO: Dott. Ing. Elisa Gerbino

Webmaster: Dott. Ing.Carmelo Indelicato

 

Telefono: 0952540120 / 0952540118

Indirizzo email: sia@aspct.it

Sede: Via Tevere, 39, San Gregorio di Catania (CT)

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21/12/2017, 14:01





 ETC MOD.4: Planimetria di dettaglio (art. 4 lett. c)



Si riferisce al terzo elaborato richiesto dal decreto regionale: l’allegato c) planimetria di dettaglio della copertura.


Trattasi di un elaborato grafico di dettaglio che deve essere redatto e consegnato alla fine dei lavori. È quindi un elaborato grafico esecutivo che dovrà contenere, rispetto alle informazioni riportate nell’Elaborato Grafico, le specifiche tecniche riguardo ai dispositivi, permanenti o non permanenti, installati.

Il modello riporta alcune indicazioni per la progettazione della Planimetria di dettaglio, ovvero:

  • rappresentazioni in scala adeguata;
  • individuazione del punto di accesso, della presenza di eventuali dispositivi per l’accesso o di protezione collettiva, specificando per ciascuno di essi la classe di appartenenza ed il numero massimo, presunto, di utilizzatori contemporanei;
  • legenda dei simboli utilizzati.

21/12/2017, 13:56





 ETC MOD.3: Elaborati grafici (art. 4 lett. a)



Corrisponde all’allegato a) richiesto dal decreto regionale.


Gli allegati grafici devono essere prodotti in scala adeguata e devono indicare le caratteristiche e l’ubicazione dei percorsi, degli accessi, degli elementi protettivi per il transito e l’esecuzione dei lavori sulle coperture. Il modello riporta alcune indicazioni per la progettazione degli Elaborati grafici, ovvero:

  • area d’intervento;
  • ubicazione e caratteristiche dimensionali dei percorsi, degli accessi e degli elementi protettivi per il transito e l’esecuzione dei lavori sulla copertura;
  • l’altezza libera di caduta su tutti i lati esposti ad arresto caduta;
  • la quota massima dell’edificio (generalmente grondaia - terreno) e le quote in prossimità di elementi in cui l’operatore può impattare (es. terrazzi, balconi, ecc.);
  • i bordi e le aree di lavoro soggetti a trattenuta, ad arresto caduta, a manutenzione operata dal basso;
  • le aree della copertura non calpestabili, con le relative modalità di segnalazione e protezione di quest’ultime;
  • le superfici nelle quali il transito dell’operatore avviene per trattenuta, rispetto alle superfici per le quali la protezione contro il rischio di caduta dall’alto avviene in arresto caduta;
  • le aree libere in grado di ospitare le soluzioni provvisorie prescelte;
  • ogni altro elemento utile a rappresentare tutti gli aspetti legati alla sicurezza dell’operatore in copertura;
  • legenda dei simboli utilizzati.


21/12/2017, 13:49





 ETC MOD.2: Relazione Tecnica Illustrativa (art. 4 lett. b)




E’ relativo al secondo elaborato richiesto dal decreto: allegato b) Relazione Tecnica illustrativa.


Il modello, attraverso lo schema guidato, consente un valido aiuto alla progettazione delle misure di prevenzione e protezione attraverso un’approfondita analisi del rischio di caduta dall’alto, sia in fase di progettazione che in fase di esecuzione dell’opera.È suddiviso in quattro paragrafi:
  1. Descrizione della copertura
  2. Descrizione del percorso di accesso alla copertura
  3. Descrizione dell’accesso alla copertura
  4. Descrizione del transito ed esecuzione dei lavori sulle coperture

 1.       Descrizione della copertura

Rappresenta il primo livello dell’analisi della valutazione del rischio di caduta dall’alto.Nella relazione devono essere indicate:
  • l’area oggetto dell’intervento, ovvero se l’intervento riguarda l’intera copertura dell’immobile o solo una porzione di essa;
  • la tipologia di copertura: piana, inclinata, curva, etc.;
  • i materiali della copertura, ovvero le caratteristiche del manto di copertura in latero-cemento, in legno, in metallo, etc.;
  • la portanza della copertura, ovvero se trattasi di copertura totalmente o parzialmente calpestabile, o non calpestabile del tutto;
  • le pendenze della copertura, ovvero se si rientra nel caso di copertura orizzontale/sub-orizzontale con pendenze comprese tra 0% e 15%, copertura inclinata con pendenze comprese tra il 15% e il 50%, e copertura fortemente inclinata con pendenze maggiori del 50%;
  • la distanza libera di caduta su tutti i lati dell’edificio;
  • eventuali presenze in copertura di elementi aggiuntivi di pericolo, quali per esempio le linee elettriche nude in tensione a distanza minore di 5 m, impianti tecnologici (pannelli fotovoltaici, pannelli solari, impianti di condizionamento e simili), dislivelli tra falde contigue, presenza di superfici non calpestabili (finestre a tetto, lucernari e simili, etc.).

2.       Descrizione del percorso di accesso alla copertura

Il secondo paragrafo rappresenta il secondo livello dell’analisi del rischio di caduta dall’alto. In esso bisogna descrivere le caratteristiche del percorso di accesso alla copertura, ovvero il tragitto che l’operatore deve compiere internamente od esternamente all’edificio per raggiungere il punto di accesso alla copertura.Il paragrafo è stato progettato secondo quanto previsto dall’art. 8 del D.A. 1754/12e le specifiche tecniche indicate al capitolo 2 Percorsi di accesso alla copertura delle Linee Guida per la prevenzione del rischio di caduta dall’alto e di istruzioni tecniche per la progettazione dei sistemi di prevenzione e protezione nei lavori in copertura.

3.       Descrizione dell’accesso alla copertura
Il terzo paragrafo rappresenta il terzo livello dell’analisi del rischio di caduta dall’alto. In esso bisogna descrivere le caratteristiche dell’accesso alla copertura.Il paragrafo è stato progettato secondo quanto previsto dall’art. 9del D.A. 1754/12e le specifiche tecniche indicate al capitolo 3 Percorsi di accesso alla copertura delle Linee Guida per la prevenzione del rischio di caduta dall’alto e di istruzioni tecniche per la progettazione dei sistemi di prevenzione e protezione nei lavori in copertura.

4.       Descrizione del transito ed esecuzione dei lavori sulle coperture

Il quarto paragrafo rappresenta l’ultimo livello dell’analisi del rischio di caduta dall’alto. In esso bisogna descrivere le caratteristiche del transito e della esecuzione dei lavori sulle coperture.Il paragrafo è stato progettato secondo quanto previsto dall’art. 10 del D.A. 1754/12e le specifiche tecniche indicate al capitolo 4Transito ed esecuzione dei lavori in copertura delle Linee Guida per la prevenzione del rischio di caduta dall’alto e di istruzioni tecniche per la progettazione dei sistemi di prevenzione e protezione nei lavori in copertura.Conclude la relazione tecnica illustrativa il paragrafo 4.1 VALUTAZIONI, nel quale bisogna descrivere:
a)      Modalità e procedure per il transito in coperturaIn questa sezione è richiesto al progettista di riportare le modalità e le procedure che si devono attuare per il transito in copertura tenendo conto, in particolare, degli spazi liberi di caduta in sicurezza derivanti dagli elementi protettivi, degli eventuali rischi derivanti dall’effetto pendolo e dei DPI scelti.
b)      Modalità e procedure per la gestione di eventuali emergenzeIn questa sezione è richiesto al progettista di riportare le modalità e le procedure per la gestione di eventuale emergenze in caso di caduta, tenendo conto della eventuale necessità di intervento nei tempi raccomandati (30 minuti) del soccorso pubblico (VV.F, 118).




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ASP Catania

Dipartimento di Prevenzione

Area Tutela e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro

Servizio Impiantistica e Antinfortunistica

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